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Per la costruzione di una identità europea

I giovani e l’identità europea
nel segno indelebile di Luigi Einaudi

Come possiamo contribuire alla costruzione di una coscienza civica europea delle nuove generazioni? In che modo possiamo concorrere alla formazione di cittadini europei consapevoli dei loro diritti e doveri, del valore dell’integrazione e del ruolo dell’Unione nella loro vita quotidiana? Per rispondere a questi interrogativi, la Fondazione Luigi Einaudi Onlus Torino ha deciso di entrare nelle scuole secondarie di secondo grado per confrontarsi con i giovani sull’Europa, partendo proprio dalle idee e dalle opere del Presidente. In seno alla Fondazione è quindi nato il progetto scuole, che, rispetto ai programmi più tradizionali, vuole avere un approccio «bottom up», dagli studenti agli studiosi: l’idea è infatti quella di prendere le istanze, le sollecitazioni e le aspettative delle generazioni più giovani come punto di partenza per un dibattito tra intellettuali e accademici.

Per l’anno scolastico 2024-2025, in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita di Luigi Einaudi, la Fondazione, in collaborazione con la Fondazione Treccani Cultura ETS, ha lanciato il progetto Per la costruzione di una identità europea: è andata a parlare con i ragazzi di una identità sociale e culturale, sulla base del pensiero e dell’azione del Presidente.

Quali sono i simboli, gli obiettivi, i valori dell’Unione Europea? Quali sono i temi che più concorrono alla creazione di una identità europea reale e condivisa? Qual è il significato più profondo dell’essere un cittadino europeo? E quanto Luigi Einaudi, con i suoi concetti di libertà, di cooperazione tra popoli e di integrazione europea, può essere visto tra gli ispiratori di una comunità sovranazionale? È attraverso un dialogo incentrato su domande come queste che i circa 1200 studenti partecipanti agli incontri di quest’anno sono stati condotti a riflettere sul tema dell’identità europea, grazie alla modernità e all’attualità delle riflessioni di Luigi Einaudi sulla libertà, sulla cessione di sovranità e sulla pace. Partendo infatti dalle sue parole, i ragazzi sono riusciti a comprendere meglio il valore e il significato dell’Unione Europea e delle sue strategie (come il Next Generation EU, il Green Deal, le politiche di inclusione, le iniziative europee per i giovani) e a trovare nel suo pensiero anche delle utili risposte alle questioni di più recente attualità.

Gli studenti hanno anche avuto la possibilità di interagire con lintelligenza artificiale ispirata a Luigi Einaudi, un progetto innovativo sviluppato dalla Fondazione. L’iniziativa, nel suo insieme, è stata una preziosa opportunità per coinvolgere attivamente le nuove generazioni su principi e finalità europei comuni e per raccogliere le loro sollecitazioni e aspettative relativi all’Unione Europea. Ai ragazzi, infatti, è stato anche somministrato un questionario, le risposte al quale, anonime, saranno il punto di partenza dell’evento torinese che si terrà l8 ottobre alle OGR TORINO. Alcuni di loro hanno anche partecipato a un concorso, in cui sono stati invitati a descrivere in una frase l’Europa che vorrebbero. Il progetto continuerà il prossimo anno scolastico, con un altro tema di discussione, sempre teso a rafforzare la coscienza civica europea delle ragazze e dei ragazzi, nel segno indelebile di Luigi Einaudi.

Vincitori del concorso “100 battute per raccontare l’Europa che vorrei”

1° classificato
“Vorrei un’Europa senza muri, dove ogni persona sia libera di sognare, crescere e vivere insieme.”, Convitto nazionale Longone, Milano

2° classificato
“Make Europe cool again. 😎 Più giovani 🎓, più idee 💡, meno barriere, più speranza .”, ITES Luigi Einaudi, Verona

3° classificato
 “Sogno un’Europa rivoluzionaria.”, IIS Einaudi-Scarpa, Montebelluna (TV)

Per informazioni, progettoscuole@fondazioneeinaudi.it

Per qualsiasi informazione

evento8ottobre@fondazioneeinaudi.it

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